AMEDEO

2013

Due corpi, due presenze. Il lavoro parte dall’osservazione di un’immagine di donna seduta del pittore Amedo Modigliani, e si pone lo scopo di indagare, come punto di partenza, la relazione tra corpo e lo spazio, nel tentativo di fare dello spazio una mappa. Mappatura dello spazio, diviso in campi di forze diverse a collegate, che il corpo attraversa trasformandosi nel corso del tempo. Tempo trasformazione: il passaggio di uscita o entrata da uno spazio ad un altro accende nuove temperature e lascia una traccia che crea dettagli nel percorso. 

Il lavoro si  interroga su una qualità di esposizione scenica, che in qualche maniera si fa carico degli aspetti di onestà e di trasparenza che vanno aldilà della scrittura di danza, ma cercano di ritrovare nella coreografia un appoggio e una traccia di riferimento.

Mondi si incrociano, senza una motivazione logica, ma per una ricerca di senso e valore anche nell'assurdo e in ciò che apparentemente sembra scollegato.

 

 

di Elena Giachetti

con Alice Ruggero, Elena Giachetti

Creazione sonora Luca Grappi

Dramaturg Elisa Pol

Luci Cristina Spelti

Spettacolo finalista al premio Gd’A Emilia Romagna 2012

Con il sostegno di: INTEATRO (Polverigi), Artisti Drama (Modena), Teatro Lavatoio (Santarcangelo di Romagna)